Marzamemi

Marzamemi

Things to do - general

Sulla costa di Noto, si trova uno splendido borgo, che in estate si trasforma in un luogo frequentatissimo da visitatori che cercano spiagge dorate magiche e da sogno, parliamo di Marzamemi un luogo magico dove andare in vacanza in Sicilia.

E’ una frazione marinara in provincia di Siracusa e appartiene in parte al comune di Noto e in parte a quello di Pachino. Negli ultimi anni è amato dai turisti che lo riconoscono come una delle perle della Sicilia sudorientale, uno dei borghi siciliani più  suggestivi e caratteristici. Ciò che fa da padrone è la bellezza delle sue spiagge e del suo mare, amato soprattutto dai giovani che lo affollano i bar ed i locali che animano la costa con meravigliosi aperitivi.

Come arrivare a Marzamemi

Marzamemi è raggiungibile in aereo, atterrando all’aeroporto di Catania «Fontanarossa» che si trova a 105 chilometri dal borgo oppure atterrando all’aeroporto di Comiso «Pio la Torre» che si trova a 94 chilometri dal borgo, si

può raggiungere anche in nave approdando nei porti di Catania o Palermo. La stazione più vicina a Marzamemi è quella di Siracusa, a 50 chilometri a nord. In auto, invece, si percorre l’autostrada Siracusa-Gela fino all’uscita di Noto e con la SP19 si giunge prima a Pachino e poi a Marzamemi.

La cittadina, cosa vedere e cosa fare

Agli antichi signori che abitavano il posto è dedicato il Palazzo di Villadorata, il più elegante di tutto il paese, costruito nel XVII secolo. Molto caratteristici sono pure i due porti naturali del paese, la Fossa e la Balata. Quest’ultima, curiosamente, ha la forma di una piccola piazza e spesso ospita gli eventi più significativi dell’estate.

Il borgo antico che riconduce all’arte del Barocco, è una grandissima aria pedonale ricca di locali negozi e ristoranti caratteristici, dove gustare dell’ottimo pesce, i prodotti tipici sono legati soprattutto al mare: il tonno resta l’ingrediente base di gran parte dei primi e di quasi tutti i secondi piatti serviti nei locali del circondario. In più per il suo aspetto caratteristico, aspro, selvaggio e affascinante, tipico della Sicilia da visitare e da scoprire.

La Piazza Regina Margherita è di una bellezza senza tempo e su di essa si affacciano le due chiese del borgo dedicate entrambe al santo patrono, San Francesco di Paola, il Palazzo di Villadorata e, tutt’attorno, le case dei pescatori, risalenti al 1600. Sicuramente, la più caratteristica è la Casa del Forno, probabilmente l’antica panetteria del paese.

La tonnara di Marzamemi, insieme a quella di Favignana, era la più celebre di tutto il Regno delle Due Sicilie, saperne di più è quasi un obbligo ed è uno di quei posti da visitare senza alcun dubbio.

Il mare e le spiagge

A Marzamemi il mare è stupendo e le spiagge sono bellissime. Due gli isolotti raggiungibili dal centro abitato, Isola Piccola, nota anche come isolotto Brancati dal nome del proprietario di un villino isolano e Isola Grande, inglobata nel porto, entrambi piccoli ecosistemi incontaminati.

Tutto il litorale è disseminato di spiagge e spiaggette tutte sabbiose.

In particolare qualche spiaggia da non perdere:

  • La spiaggia di San Lorenzo  La spiaggia forse più conosciuta di Marzamemi è anche quella più ampia e dotata del maggior numero di stabilimenti. Si tratta di un ampio tratto di litorale, molto ben curato, bellissimo ma forse il meno caratteristico tra tutti i lidi della zona.
  • La spiaggia di Spinazza Altra spiaggia molto grande e conosciuta, è situata a nord dell’abitato ed in parte è attrezzata con lidi e strutture. Il litorale è basso e sabbioso e le acque sono cristalline e ricche di vegetazione.
  • La spiaggia del Cavettone è situata sul versante sud di Marzamemi, sabbiosa e delimitata da strutture rocciose. Molto indicata per famiglie con bambini al seguito e per gli amanti di immersioni e snorkeling.
  • L’oasi di Vendicari La zona è probabilmente la più suggestiva di tutto il territorio. Spiagge incontaminate si susseguono quasi senza soluzione di continuità, in uno dei tratti costieri più belli dell’intera Sicilia. La spiaggia più a nord dell’oasi è quella di Eloro, alla foce del fiume Tellaro, su cui sorge un’antica villa romana piena di straordinari mosaici. Poco più a sud è la caletta di Cala Mosche, incastonata tra due spuntoni rocciosi, con tante grotte da esplorare.
  • La spiaggia della Tonnara dove è possibile ammirare due costruzioni risalenti al periodo bizantino, una delle quali destinata proprio alla pesca del tonno.
  • La spiaggia della Cittadella infine, raggiungibile attraverso una scalinata di sassi, ha un aspetto roccioso e selvaggio, anche se il fondale è sabbioso.

 

Country Marzamemi
Languages spokenItaliano
Currency usedEuro
Area (km2)45

Sports & nature

Nella cittadina di Marzamemi ovviamente non manca occasione per praticare parecchi differenti tipologie di  sport, organizzate da professionisti del settore e tutte ovviamente correlati al mare e alla spiaggia.

Ne citiamo alcune tra le più interessanti

  • Attività subacquea  
  • Snorkeling
  • Apnea
  • Kitesurf
  • Windsurf
  • Kayak
  • Vela
  • Beach tennis
  • Beach volley

 

Sports and nature image

Nightlife info

Il borgo marinaro è centro di movimento culturale, artistico, cinematografico e giovanile in un misto di offerte e risposte adeguate ad esigenze varie per i tanti e differenti visitatori che la vivono.

In fondo al viale, la strada si apre e forma una grande Piazza quella della Balata, di nome e di fatto luogo bellissimo pienissimo di locali notturni, Pub, Disco-Pub, chioschi, locali all'aperto, spettacoli e artisti di strada.

L'ambiente è davvero suggestivo caloroso e pittoresco, si viene trascinati dal clima circostante di festa, musica e divertimento.

Se questo non bastasse tutta la zona tra Marzamemi e Pozzallo è ricca di Discoteche e locali notturni solo a pochi chilometri di distanza.

Nightlife image

Culture and history info

L'origine del nome Marzamemi è controversa: secondo alcuni deriverebbe dalle parole arabe marza ('porto', 'rada', 'baia') e memi ('piccolo'), mentre secondo il glottologo netino Corrado Avolio, nel suo Saggio di toponomastica siciliana, il toponimo deriverebbe dall'arabo marsà ‘al hamam, cioè 'baia delle tortore', "per l'abbondante passo di questi uccelli, in primavera". Simone Sultano, parroco di Pachino tra il 1885 e il 1944, rileva invece come alcuni lo fecero erroneamente derivare da marza e memi, 'pidocchio', perché le madri solevano dire questa parola ricercando i parassiti tra i capelli dei figli. Antonino Terranova, infine, nel volume Pachum Pachynos Pachino, storie e leggende da Pachino a Capopassero, cita anche un'altra tesi, secondo la quale "Memi" sarebbe riferito ad Eufemio, l'ex comandante della flotta bizantina il quale, ribellatosi all'imperatore Michele II L'Amorioano passò dalla parte degli Arabi e con loro iniziò la conquista dell'isola. Marzamemi significherebbe dunque 'porto di Eufemio

Storia

Il borgo è nato attorno all'approdo, poi divenuto porto da pesca, e si è sviluppato grazie a quest'ultima attività, molto praticata ancor oggi, dotandosi anche di una Tonnara, tra le più importanti della Sicilia. La tonnara di Marzamemi risale al tempo della dominazione degli arabi in Sicilia. Nel 1630 venne venduta dal proprietario al Principe di Villadorata. I Villadorata potenziarono i fabbricati della tonnara portando da Avola a Siracusa degli abili carpentieri, che poi rimasero residenti a Marzamemi.

Nel 1752 costruirono il palazzo e la chiesa della tonnara, e le casette dei marinai.

Nel 1912 fu costruito a Marzamemi uno stabilimento di lavorazione del tonno salato e in seguito del tonno sottolio. La pesca della tonnara fu abbondante fino al dopoguerra. A Marzamemi si effettuavano due mattanze ogni giorno: una al mattino ed una nel primo pomeriggio. "La camperia era lo stabilimento conserviero addossato alla loggia ed al palazzo del Principe, i ruderi del quale, delimitati dalla Via Jonica, dalla via Marzamemi e dalla via Letizia, sono riconoscibili per l'alto fumaiolo quadrilatero (ora a rischio di crollo). In origine i fumaioli erano due, ma il più maestoso crollò nel 1943 in seguito ai bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale. Lo stabilimento nell’ultimo periodo funzionava per conto dell'industria per la conservazione del pesce di Angelo Parodi di Genova. Addetti alla lavorazione erano specialisti genovesi (come per le altre tonnare della zona) come genovese ne era il direttore, per il quale nell'ambito dello stabilimento stesso fu costruito un alloggio al primo piano. Le scatolette di diverse dimensioni, prodotte a Marzamemi, venivano commercializzate con il marchio di fabbrica "AP Angelo Parodi Genova - Tonno all'olio puro di oliva - Lavorazione sul posto di pesca”. Lo stabilimento, che chiuse nel 1926 per mancanza di materia prima, risorse nel 1937 per opera della nobile signorina Preziosa dei Baroni Bruno di Belmonte di Ispica. La tonnara chiuse definitivamente nel 1969".

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